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Guida allo studio · 09 di 10

Come organizzare la sessione d'esami: calendario, priorità e quanti esami dare

La sessione si perde a tavolino, prima di aprire un libro: troppi esami, ordine sbagliato, nessun margine per gli imprevisti. Una pianificazione di mezz'ora all'inizio vale più di una settimana di studio notturno alla fine.

Conta le settimane, non gli esami

Parti dalle settimane disponibili e assegna a ciascun esame il tempo che richiede: un esame da 6 crediti con un buon riassunto richiede in genere due settimane piene, uno da 9-12 crediti tre o quattro. Se la somma supera le settimane della sessione, un esame deve uscire dal piano. Meglio due esami passati bene che tre tentati e uno bocciato.

L'ordine: prima il più pesante

Metti per primo l'esame più difficile o quello con la data meno flessibile, quando le energie sono più alte. Poi quello medio, poi quello più leggero. Se due appelli sono vicini, studia il primo esame fino a tre giorni prima, poi passa al secondo e torna al primo solo per il ripasso finale: il cervello regge bene due materie alternate, non tre.

Il margine del 20 per cento

Qualunque piano va fatto con un margine del 20% di tempo libero: un'influenza, un appello spostato, un argomento più lungo del previsto. Se il piano è pieno al 100%, il primo imprevisto fa saltare tutto. Il margine non è tempo perso, è il tempo che ti permette di arrivare all'esame riposato.

La settimana tipo

Sei giorni di studio e uno di riposo completo. Nei giorni di studio: tre blocchi al mattino, due al pomeriggio, ripasso serale di 20 minuti del giorno prima. Il giorno di riposo non è negoziabile: senza, il rendimento della terza settimana crolla e si recupera meno di quanto si e guadagnato.

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