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Guida allo studio · 08 di 10

Come affrontare un esame orale all'università

All'orale non vince chi sa di più, ma chi espone meglio quello che sa. La preparazione dei contenuti è metà del lavoro: l'altra metà è la tecnica dell'esposizione, che si allena come qualsiasi altra abilità.

La struttura di una buona risposta

Ogni risposta ha tre parti: definizione o inquadramento, in una frase; sviluppo con i punti principali, in ordine; chiusura con un esempio, un collegamento o una conseguenza. Chi parte subito dai dettagli dà l'impressione di non vedere l'insieme; chi inquadra e poi sviluppa sembra padrone della materia anche se dice le stesse cose.

Il primo minuto decide il tono

La prima domanda è di solito generale e serve al docente per misurarti. Rispondi con calma, con una voce un po' più lenta del normale e guardando l'esaminatore. Se la prima risposta è ordinata, le domande successive saranno più benevole; se è confusa, il docente cercherà conferma della confusione.

Quando non sai la risposta

Non inventare: un docente riconosce un'invenzione in tre secondi e da quel momento dubiterà di tutto il resto. Di' che l'argomento non ti è chiaro e proponi di rispondere su ciò che gli è vicino: 'Non ricordo con precisione la disciplina della rescissione, ma posso illustrare la risoluzione per inadempimento'. Spesso il docente accetta, e tu torni su un terreno sicuro.

Gestire l'ansia nei giorni prima

L'ansia da esame cala quando si è fatto almeno una simulazione realistica: fatti interrogare da qualcuno, in piedi, su argomenti scelti a caso. La sera prima non studiare argomenti nuovi, che creano la sensazione di essere indietro. Il giorno dell'esame arriva in anticipo, porta il codice o i testi se sono ammessi, e respira lentamente per un minuto prima di entrare: rallenta il battito e la voce.

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